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giovedì 25 dicembre 2014
AUGURI! ☺
sabato 21 dicembre 2013
PANDORI E PANETTONI ... DECORATI PER LE FESTE!
In occasione delle feste, ho preparato alcuni pandori e panettoni decorati con la pasta di zucchero, carini, vero?
venerdì 11 gennaio 2013
BISCOTTI-MEDAGLIONE
Vanessa ha voluto preparare un pensierino natalizio per le sue amiche. Sapendo che a tutte piacciono i biscotti, ha pensato di prepararne uno personalizzato per ognuna delle sue amiche di scuola. Ci siamo messe all'opera e questo è il risultato!
Un pensiero molto originale e molto gradito dalle ragazze!
giovedì 10 gennaio 2013
COME TRASFORMARE UNA SEMPLICE CROSTATA IN UN DOLCE NATALIZIO
Durante le feste simo stati (come tutti, direi) spesso a tavola in compagnia di amici e parenti.
Sulla mia tavola delle feste non sono mancati i dolci. La mia famiglia non ama la pasta di zucchero, perciò ho preparato dei dolci semplici (avete già visto la casetta e la treccia). Oggi vi mostro come ho decorato (in maniera veramente semplicissima) la torta della nonna e la crostata alla marmellata, usando dei biscottini a forma di agrifoglio e delle ciliegie candite.
Sulla mia tavola delle feste non sono mancati i dolci. La mia famiglia non ama la pasta di zucchero, perciò ho preparato dei dolci semplici (avete già visto la casetta e la treccia). Oggi vi mostro come ho decorato (in maniera veramente semplicissima) la torta della nonna e la crostata alla marmellata, usando dei biscottini a forma di agrifoglio e delle ciliegie candite.
Un vassioio rosso completa l'effetto Natale!
Per fare i biscottini a forma di agrifoglio, ho colorato di verde un pezzettino della pastafrolla usata per fare la crostata e l'ho tagliata con gli stampini per la pasta di zucchero.
Pochi minuti in forno e la decorazione è pronta.
mercoledì 26 dicembre 2012
LA CASETTA... SALVATRICE!!!
La Vigila di Natale è stato il primo giorno in cui non ho lavorato... cosi mi sono messa in cucina ed ho iniziato il secondo round del tour de force biscottifero Natalizio, visto che il 25 eravamo invitati da mio fratello ed io dovevo portare il pasticcio (o lasagna, che avevo fatto qualche giorno fa e surgelato), il pane e la treccia di panbrioche con l'uvetta (da fare il 25 mattina), oltre a un mare di biscottini per tutti (richiesti come regalo di Natale per la family)!!!
Per prima cosa ho impastato tanti di quei biscotti che ho perso il conto dei chili di farina usati!!! Oltre ai soliti frollini che ho già pubblicato, ho fatto anche le spighe al marsala e i petit beurre (i preferiti di mia sorella) le cui ricette pubblicherò a breve. Già che stavo impastando, ho deciso di provare gli stampi per la casetta di pan di zenzero che mio marito mi aveva regalato per il compleanno.
Per prima cosa ho impastato tanti di quei biscotti che ho perso il conto dei chili di farina usati!!! Oltre ai soliti frollini che ho già pubblicato, ho fatto anche le spighe al marsala e i petit beurre (i preferiti di mia sorella) le cui ricette pubblicherò a breve. Già che stavo impastando, ho deciso di provare gli stampi per la casetta di pan di zenzero che mio marito mi aveva regalato per il compleanno.
martedì 25 dicembre 2012
sabato 22 dicembre 2012
LA STORIA DI BABBO NATALE
Ciao a tutti!... Ieri non c'è stata la prevista (?) fine del mondo, Babbo Natale sta finendo di preparare la slitta carica di regali ed io vi regalo il secondo articolo che avevo scritto lo scorso anno e pubblicato sul sito Dolcidee. Secondo me si tratta di una delle più belle leggende sulla nascita di Babbo Natale! Questa è narrata in un libro poco conoisciuto di L. Frank Baum (l'autore de "Il Mago di Oz") intitolato "La vita e le avventure di Babbo Natale".
La copertina del libro.
Da questo bellissimo libro è stato tratto anche un film a disegni animati che spesso, in questo periodo, viene proposto in televisione. Dovessero trasmetterlo anche quest'anno, vi consiglio di non perderlo perchè è veramente molto molto bello e adatto a grandi e piccini! Ma intanto questa stupenda storia ve la racconto io e spero che vi piaccia tanto quanto piace a me!
mercoledì 19 dicembre 2012
QUANDO NACQUE IL NATALE
Lo scorso anno ho pubblicato nel sito Dolcidee un paio di articoli sul Natale veramente carini e per questo voglio condividerli con voi, anche se alcune delle amiche che mi seguono li avranno già letti.
Il primo che vi voglio proporre, è quello sulla "nascita" del Natale.
Non si conosce con certezza quale sia la data di nascita di Gesù. Perché, allora, la si festeggia il 25 dicembre, vicino al solstizio invernale? Fin dai tempi più antichi, tutti i popoli europei sono stati influenzati dal ciclo delle stagioni, a cui attribuivano, anche se ognuno in maniera diversa, lo stesso significato: la lotta tra il sole, simbolo dell’estate, della luce e della vita e la notte, simbolo dell’inverno, delle tenebre e della morte. Il culmine di questa lotta si raggiungeva durante il solstizio d’inverno, il periodo in cui il buio prende il sopravvento sulla luce. Nelle regioni del Nord Europa, a causa dell’elevata latitudine, questo fenomeno naturale era particolarmente sentito. Fu così che la paura atavica dell’uomo per le tenebre e per le creature che le abitano, portò queste popolazioni a celebrare dei riti per ingraziarsele. Ad esempio, venivano lasciati i resti dei banchetti sui tavoli e i camini accesi per far sì che le anime dei morti potessero rifocillarsi e scaldarsi; nei campi venivano accesi grandi falò e sugli alberi venivano messi dolcetti e cibo perché si risvegliassero. Le case venivano adornate con rami di agrifoglio e biancospino, si accendevano candele, si facevano piccoli doni ai bambini (creature innocenti) e nel camino un ceppo ardeva sempre. Fu naturale, perciò, collocare la nascita di Colui che avrebbe sconfitto le Tenebre in questo magico periodo. Oggi in tutti i Paesi Europei, Italia compresa, ci sono riti che riportano a queste antiche tradizioni. I falò che vengono accesi nelle campagne nella notte di Santa Lucia, i doni che Babbo Natale (o Santa Lucia, o San Nicola, o Gesù Bambino, in base alle regioni d’Italia) porta ai bambini, gli alberi, addobbati dalle nostre nonne con candele e dolcetti e oggi con luci e palline colorate, le veglie e i cenoni. Tutto ci riporta a quelle magiche atmosfere dei tempi antichi. Anche quello di preparare dolci è un rito particolarmente sentito nel periodo natalizio. Dal panettone, al pandoro, agli struffoli, fino alle classiche torte al cioccolato arricchite da frutta secca, canditi e aromi esotici, ognuno ha la proprie dolci tradizioni, che contribuiscono a rendere ancora più speciale il periodo più magico dell’anno.
Il primo che vi voglio proporre, è quello sulla "nascita" del Natale.
Immagine presa dal web
Non si conosce con certezza quale sia la data di nascita di Gesù. Perché, allora, la si festeggia il 25 dicembre, vicino al solstizio invernale? Fin dai tempi più antichi, tutti i popoli europei sono stati influenzati dal ciclo delle stagioni, a cui attribuivano, anche se ognuno in maniera diversa, lo stesso significato: la lotta tra il sole, simbolo dell’estate, della luce e della vita e la notte, simbolo dell’inverno, delle tenebre e della morte. Il culmine di questa lotta si raggiungeva durante il solstizio d’inverno, il periodo in cui il buio prende il sopravvento sulla luce. Nelle regioni del Nord Europa, a causa dell’elevata latitudine, questo fenomeno naturale era particolarmente sentito. Fu così che la paura atavica dell’uomo per le tenebre e per le creature che le abitano, portò queste popolazioni a celebrare dei riti per ingraziarsele. Ad esempio, venivano lasciati i resti dei banchetti sui tavoli e i camini accesi per far sì che le anime dei morti potessero rifocillarsi e scaldarsi; nei campi venivano accesi grandi falò e sugli alberi venivano messi dolcetti e cibo perché si risvegliassero. Le case venivano adornate con rami di agrifoglio e biancospino, si accendevano candele, si facevano piccoli doni ai bambini (creature innocenti) e nel camino un ceppo ardeva sempre. Fu naturale, perciò, collocare la nascita di Colui che avrebbe sconfitto le Tenebre in questo magico periodo. Oggi in tutti i Paesi Europei, Italia compresa, ci sono riti che riportano a queste antiche tradizioni. I falò che vengono accesi nelle campagne nella notte di Santa Lucia, i doni che Babbo Natale (o Santa Lucia, o San Nicola, o Gesù Bambino, in base alle regioni d’Italia) porta ai bambini, gli alberi, addobbati dalle nostre nonne con candele e dolcetti e oggi con luci e palline colorate, le veglie e i cenoni. Tutto ci riporta a quelle magiche atmosfere dei tempi antichi. Anche quello di preparare dolci è un rito particolarmente sentito nel periodo natalizio. Dal panettone, al pandoro, agli struffoli, fino alle classiche torte al cioccolato arricchite da frutta secca, canditi e aromi esotici, ognuno ha la proprie dolci tradizioni, che contribuiscono a rendere ancora più speciale il periodo più magico dell’anno.
domenica 9 dicembre 2012
I MUFFINS CHE SI CREDONO PANETTONI
Ciao amiche ed amici. In questo periodo sono stata piuttosto assente perchè (soliti impegni a parte) il mio papà non è stato bene e fino a quando non si è capito quello che aveva, non avevo voglia nemmeno di entrare in cucina! Non abbiamo nemmeno festeggiato il mio compleanno e quello di mio fratello!!! Ma ora le cose si sono sistemate e la cucina ha riapeto i battenti... e oggi a pranzo tutta la family festeggerà a casa mia... e il pane sta già lievitando!
Ieri ho visto in televisione Benedetta parodi che proponeva i Muffettoni che mi hanno molto intrigato... quasi quasi ci provo!
Ieri ho visto in televisione Benedetta parodi che proponeva i Muffettoni che mi hanno molto intrigato... quasi quasi ci provo!
E così ecco la mia versione, riveduta
e corretta!
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